La riforma dello sport: le novità Iva del D.L. 75/2023 e i correttivi del Dlgs n.120/2023

Novità Iva del D.L. 75/2023

La Corte Europea, intervenuta in molte occasioni sulla disciplina di esenzione Iva sui servizi sportivi erogati da organismi senza scopo di lucro, ha evidenziato come la direttiva Iva 2006/112 CE, all’art 132 lett. m), obblighi gli stati membri a concedere un’esenzione per tutte le prestazioni connesse alla pratica dello sport.

L’Italia, in attuazione ad una procedura di infrazione da parte dell’Unione che evidenziava un contrasto tra alcune norme del DPR 633/72 in relazione a prestazioni svolte dalle ASD, in data 16 agosto 2023, ha recepito la disciplina comunitaria inserendo l’art. 36 bis comma 1 e 2 nel D.L. 75/2023.

Fino al 16 agosto 2023, le prestazioni di servizio delle ASD (associazioni sportive dilettantistiche) e delle SSD (società sportive dilettantistiche) rese nei confronti di associati/tesserati, venivano considerate, ai fini Iva, operazioni escluse dal campo di applicazione Iva a norma dell’art. 4 DPR 633/72.

Dal 17 agosto 2023, in recepimento delle norme europee, “le prestazioni di servizi strettamente connessi con la pratica dello sport, compresi quelli didattici e formativi, resi nei confronti delle persone che esercitano lo sport o l’educazione fisica da parte di organismi senza fine di lucro compresi gli enti sportivi dilettantistici di cui all’articolo 6 del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36, sono esenti dall’imposta sul valore aggiunto.

Quando entra in vigore la riforma dello sport?

il D.L. 146/2021 che prevede la modifica dell’art. 10 e l’abrogazione dell’art. 4 del DPR 633/72, entra in vigore il 1° luglio 2024

dal 17 agosto 2023 al 1° luglio 2024 i due regimi (esclusione- esenzione Iva) si sovrappongono

Dal momento in cui l’ente recepisce il regime di esenzione dovrà attuare una serie di adempimenti , tra cui:

  • l’apertura della Partita Iva (se non già presente) e tutto ciò che ne consegue;
  • l’emissione delle fatture esenti art. 10 c. 1 n. 20 DPR 633/72.

Oltre a queste importanti novità, dal 5 settembre 2023, sono entrati in vigore i

Correttivi alla riforma dello sport del Dlgs 120/2023

Tra le novità principali emergono:

  • il termine del 31 dicembre 2023 per l’adeguamento degli statuti ASD e SSD;
  • le nuove disposizioni in materia di lavoro sportivo;
  • il limite orario al di sopra del quale scatterà la presunzione di lavoro subordinato: 24 ore settimanali.
  • possibilità di tenuta del LUL – Libro Unico del Lavoro – anche mediante il Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche. 

Cosa devono fare le associazioni e le società sportive dilettantistiche entro il 31 dicembre 2023

Lo scorso primo Luglio è entrata in vigore la riforma del lavoro sportivo. Uno dei primi adempimenti che ha interessato le associazioni e le società sportive è l’adeguamento dello Statuto. L’art. 7 del D.lgs n. 36 del 28 febbraio 2021 non aveva previsto alcun termine entro il quale le associazioni avrebbero dovuto effettuare l’adeguamento, mentre il decreto correttivo n. 120 del 29 agosto 2023 ha definito un periodo transitorio ed un limite entro il quale regolare le singole posizioni: il 31 dicembre 2023.

L’ iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche presuppone l’adeguamento dello Statuto degli enti sportivi alla norma; in mancanza di tale requisito verrà disposta, per le associazioni e le società già iscritte, la cancellazione d’ufficio.

Le modifiche agli statuti effettuate entro la fine dell’anno, saranno esenti dall’imposta di registro, qualora necessarie per conformarsi alle disposizioni del decreto legislativo n. 36/2021.

Le novità sul lavoro sportivo

I lavoratori sportivi, così come definiti dall’art. 25 del D.lgs. 36/2021:

  •  l’atleta, l’allenatore, l’istruttore, il direttore tecnico, il direttore sportivo, il preparatore atletico e il direttore di gara che, senza alcuna distinzione di genere e indipendentemente dal settore professionistico o dilettantistico, esercita l’attività sportiva verso un corrispettivo;
  • ogni tesserato che svolge verso un corrispettivo le mansioni rientranti, sulla base dei regolamenti dei singoli enti affilianti, tra quelle necessarie per lo svolgimento di attività sportiva, con esclusione delle mansioni di carattere amministrativo-gestionale;
  • se effettuano prestazioni per un intervallo temporale superiore a 24 ore settimanali, si presume siano titolari di un rapporto di lavoro subordinato. Prima dell’attuale decreto correttivo la soglia minima era fissata a 18 ore settimanali.
  • I lavoratori volontari potranno ricevere rimborsi spese mensili fino ad un massimo di € 150,00.
  • Anche i lavoratori della pubblica amministrazione potranno prestare la loro attività come volontari, al di fuori dell’orario di lavoro, previa comunicazione all’amministrazione per trasparenza.

Entro quale termine si effettuano i primi versamenti contributivi?

Il D.lgs 36/2021 aveva previsto 3 fasce distinte riguardo il trattamento contributivo e fiscale.

Precisamente:

  • per importi inferiori a € 5.000,00 esenzione fiscale e contributiva;
  • per importi compresi tra € 5.000,00 e € 15.000,00 esenzione fiscale ma non contributiva;
  • per importi superiori a € 15.000,00 imponibilità fiscale e contributiva.

Con le novità del decreto correttivo n. 120 del 29 agosto 2023:

  • i compensi corrisposti nell’area del dilettantismo, fino alla soglia di € 85.000,00, non concorrono alla determinazione della base imponibile ai fini IRAP;
  • tutti gli adempimenti per le co.co.co sportive dilettantistiche e il versamento della contribuzione dovuta potranno essere effettuati entro il 31 ottobre 2023.
  • gli adempimenti relativi all’iscrizione nel Libro Unico del Lavoro per le collaborazioni coordinate e continuative potranno essere effettuati entro 30 giorni dalla fine di ciascun anno di riferimento. La prima scadenza è quindi fissata al 30 gennaio 2024;
  • per le comunicazioni al Centro per l’Impiego, obbligatorie anche per le collaborazioni con compensi inferiori a 5.000 euro annui, ci sarà tempo fino al trentesimo giorno del mese successivo all’avvio della collaborazione.

Gli ultimi due adempimenti potranno essere effettuati anche mediante le funzionalità del Registro tenuto presso il Dipartimento dello Sport.

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