Bonus 75% sulle barriere architettoniche

I bonus fiscali sulla ristrutturazione, abbinati alla possibilità di cessione del credito e dello sconto in fattura, negli ultimi anni hanno contribuito alla ripresa del settore edilizio e di conseguenza all’economia. Tale opportunità è stata rinnovata dalla legge di Bilancio 2023 fino al 31 dicembre 2025, SOLO per le spese sostenute in interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche su abitazioni già esistenti.

Come usufruire del bonus fiscale ? 

È possibile usufruire del bonus 75% barriere architettoniche rispettando i requisiti dettati dal DM 236/1989. Si otterrà così la detrazione dall’imposta lorda sui redditi pari al 75% delle spese sostenute, con la facoltà di cedere il credito oppure di richiedere lo sconto in fattura.

Quali sono i soggetti che possono usufruirne?

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
  •  le società semplici
  •  le associazioni tra professionisti
  • i soggetti che conseguono reddito d’impresa, siano essi persone fisiche, enti, società di persone o società di capitali.

Quali sono gli interventi oggetto di agevolazione?

Tra gli interventi agevolati rientrano:

tutti quelli effettuati (all’interno o all’esterno dell’edificio) per l’eliminazione delle barriere architettoniche (ad esempio ascensori, montacarichi, rifacimento bagni e infissi)

i lavori eseguiti per la realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, siano idonei a favorire la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap grave, ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992.

In cosa consiste il beneficio?

Il bonus barriere architettoniche consiste in una detrazione d’imposta pari al 75% delle spese documentate sostenute tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025 da  ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo.  È possibile chiedere in alternativa:

  • lo sconto in fattura pari all’importo della detrazione
  • la cessione del credito dell’importo calcolato per la detrazione al netto degli oneri di istruttoria.  

Ci sono dei limiti di spesa?

 Il limite massimo annuo di spesa ammesso in detrazione è di:

  • 50.000 euro, per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno
  • 40.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari
  • 30.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari

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